Ad Amelia nasce la birra al caffè specialty con Birrificio Amerino
C’è un filo diretto che unisce Amelia e Orte, due realtà al confine tra Lazio e Umbria vicine per geografia e per visione, che oggi si intreccia in una lattina capace di raccontare una passione condivisa. Dalla collaborazione tra il Birrificio Amerino, pluripremiata realtà brassicola umbra, e la torrefazione Caffè Pe-Fè, storica insegna ortana, nasce una Stout al 5% vol. pensata per valorizzare le caratteristiche dello Specialty Coffee Ethiopia Guji firmato Pefé, aggiunto direttamente durante il processo produttivo. Entrambi simboli di convivialità, la birra nei momenti di relax serale, il caffè nei rituali quotidiani, trovano così un punto di incontro sorprendente e originale.

Come nasce la birra allo specialty coffee
L’idea prende forma dalla passione per il caffè di qualità dei ragazzi di Birrificio Amerino, già utilizzatori in tap room di monorigine e blend a marchio Pe-Fè, che hanno voluto giocare con due prodotti apparentemente lontani per creare qualcosa di nuovo, distintivo e originale. La scelta del Guji etiope è maturata durante i confronti tra birrificio e torrefazione: il suo profilo elegante, con note fruttate e una finezza aromatica marcata, è risultato il più adatto a una declinazione brassicola capace di esaltarlo senza snaturarlo, rendendo piacevole tanto il profilo aromatico quanto, ovviamente, la bevuta. Nel bicchiere si presenta di un marrone scuro attraversato da riflessi rubino, con una schiuma nocciola fine e persistente. Al naso emergono delicate note di frutta rossa e caffè, mentre l’assaggio è ricco e avvolgente, in un equilibrio armonioso che conduce a un finale secco, sostenuto da un amaro elegante che bilancia perfettamente la parte torrefatta dei malti. L’impressione è quella di bere uno specialty coffee in una versione inattesa, con una leggera vibrazione alcolica. L’etichetta è stata disegnata da Lorenzo Palazzi, grafico e artista anch’esso del territorio, già autore di tutte le grafiche delle altre birre a marchio Birrificio Amerino.

Come è stato utilizzato il caffè nel processo produttivo
Determinante è stata la tecnica di lavorazione: il caffè è stato aggiunto a fine bollitura, abbassando la temperatura intorno ai 93 gradi per privilegiare l’estrazione della componente aromatica rispetto a quella astringente. Un’infusione calibrata, pensata per preservare le sfumature più delicate del Guji e integrarle nella trama della Stout senza sovrastarla. Il risultato è una birra che non si limita ad aromatizzare, ma costruisce un vero ponte sensoriale tra tostatura e malto, tra tazzina e pinta, celebrando in un solo sorso due eccellenze del territorio.
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