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Aprire un ristorante in epoca Covid: la sfida (vinta) di Gabriele Zampaletta de 'La Corte' a Nepi

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Cucina di mare in piena Tuscia. Nelle terre dei noccioleti, in un paesaggio collinare e dai connotati tradizionalmente rurali, dal retaggio contadino, un ristorante che propone pesce fresco e un’offerta culinaria degna dei buoni locali sulla costa. Siamo a Nepi, e precisamente al ristorante La Corte, locale aperto poco meno di 5 anni fa e guidato da Gabriele Zampaletta. Titolare e chef, classe 1993, che si è gettato in questa sfida non da poco. Doppia sfida, anzi. Considerando come abbia inaugurato il ristorante nel 2021, ancora in piena emergenza Covid, con la volontà subito di orientare la sua proposta verso la cucina di mare. In un paese dove il mare più vicino si trova a un’ottantina di chilometri di distanza. Una visione coraggiosa, però, che a quanto pare sta pagando, nonostante le fisiologiche difficoltà iniziali.

Clienti sia locali sia da fuori provincia, e conseguenti consensi, stanno confermando la bandierina messa a Nepi dal ristorante La Corte, considerato in zona uno dei più apprezzati indirizzi dove poter gustare cucina di mare. Tra grandi classici e ricette più rivisitate, senza però andare a scomodare i confini del fine dining in senso stretto. Insomma, Gabriele a meno di 30 anni si è imbarcato, è il caso di dirlo, in questo percorso sfidante e oggi a distanza di 5 anni sta raccogliendo quanto seminato. Ma chi è Gabriele? Conosciamolo meglio attraverso il suo percorso. Oggi è lui il protagonista della rubrica “In buone mani”, dedicata agli under 35 della ristorazione del territorio.

Gabriele, dagli studi alla Corte, passando per Parigi

A 28 anni, nel pieno di uno dei momenti più complessi per la ristorazione italiana, Gabriele Zampaletta ha fatto una scelta controcorrente: aprire un ristorante di proprietà. E, per di più, farlo a casa sua, nel paese che lo ha visto crescere: Nepi. Quello de La Corte è un progetto nato durante la pandemia, quando in molti aspettavano tempi migliori per qualsivoglia iniziativa lui, i tempi migliori, ha deciso di costruirseli in proprio. Una scelta di coraggio, ma anche di identità: aprire nel luogo dove è cresciuto, davanti al castello dei Borgia, e farlo con una proposta non scontata per la Tuscia, puntando con decisione su una cucina di mare vera, basata su pescato e materia prima di qualità. Un’idea chiara, maturata dopo anni di esperienze in Italia e all’estero che racconta bene cosa significhi oggi essere giovani imprenditori della ristorazione: rischiare, credere nella propria visione e restare fedeli a se stessi.

La storia professionale di Gabriele inizia sin da giovanissimo: a 14 anni entra nelle prime cucine, poi l’alberghiero a Caprarola, le iniziali esperienze tra catering, ristoranti e stagioni fuori zona. Seguono tappe importanti tra Tuscania, Roma, Asiago e persino Parigi, nella brigata di una grande catena italiana dove impara il ritmo serrato dell’alta produzione e la gestione di numeri importanti. È durante la pandemia che matura la decisione di tornare a Nepi e aprire un ristorante suo, proprio davanti al Castello dei Borgia, da cui prende il nome La Corte.

La Corte è il riflesso diretto del suo percorso. Un ristorante di mare nell’entroterra, dove il pesce arriva fresco ogni giorno e detta il ritmo del menu, che cambia spesso seguendo il mercato, la disponibilità e la stagionalità. Crudi, ostriche selezionate, primi che nel tempo sono diventati dei must (come il tonnarello con gambero rosso e pistacchio, o lo scialatiello ai frutti di mare) convivono con preparazioni essenziali, abbondanti, e rispettose del prodotto. Accanto al mare Gabriele non dimentica comunque la terra: formaggi, ortaggi e carni del territorio di Nepi entrano in carta per completare una proposta pensata per accogliere tutti, senza perdere coerenza e identità.

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