Birrificio Amerino e Zooagricola Fiore: una serata all'insegna del gusto local
Venerdì 23 segna una nuova tappa del progetto “Incontro con il produttore” promosso da Casa Amerino Ristopub di Amelia. Un format nato per raccontare il valore delle filiere artigianali e delle collaborazioni costruite sulla qualità. Dopo la prima esperienza con Leonardo Milioni della pizzeria Il Salto (Farnetta, Tr), da cui è scaturita una sinergia ancora attiva, il birrificio umbro apre le porte a un’altra eccellenza del territorio: l’Azienda Zooagricola Fiore di Daniele Magnaterra, realtà storica di Orte specializzata nell’allevamento di suini allo stato semi-brado. L’intento del progetto è chiaro: valorizzare realtà giovani, possibilmente territoriali, e produttori con una visione comune orientata alla qualità.
L’incontro tra birra e norcineria artigianale
Più che una semplice cena, l’appuntamento del 23 si propone come un’occasione per avvicinare il pubblico ai volti e alle storie che stanno dietro ai prodotti, rafforzando il legame tra territorio, artigianalità e cultura gastronomica. Un dialogo tra birra e norcineria, promosso dai giovani protagonisti di entrambe le realtà, che celebra la qualità come valore condiviso. Da una parte, Birrificio Amerino, punto di riferimento per gli appassionati di birra artigianale in Umbria, con una produzione che unisce sperimentazione, rispetto degli stili e forte legame con il territorio. Dall’altra, l’Azienda Zooagricola Fiore, che da quattro generazioni porta avanti un modello di allevamento attento al benessere animale e alla qualità delle carni, con una recente specializzazione nel pregiato Mangalitza, noto per la sua marezzatura e per la qualità delle sue carni.
Il maiale di razza mangalitza
Un pairing birra e carne, senza vincoli
La serata non sarà una degustazione classica, ma un’esperienza gastronomica pensata per dare pieno spazio ai prodotti Fiore. L’intero menù sarà costruito attorno al maiale, nelle sue due espressioni principali dell’azienda ortana: Fiore Brado e Mangalitza, lasciando agli ospiti la libertà di scegliere, senza l’obbligo di un menù fisso. Anche sul fronte delle birre, Casa Amerino opta per un approccio libero e informale: gli abbinamenti saranno suggeriti, senza vincoli, lasciando agli ospiti la possibilità di costruire il proprio percorso.
Il menù della cena prevede:
Tagliere Fiore Brado con: lonza, lombetto, guanciale, spalla, salsiccia, crostino patè lardo (birra in abbinamento consigliata: Northup: Saison alc. 7% vol. Speziata con buccia d’arancia e coriandolo);
Tagliere con spalla di Mangalica (sour BlackBerry: alc. 5% vol. birra acida con aggiunta di polpa di more);
Crostone con salsiccia brado, stracchino e aceto balsamico (Edwige alc. 4% vol.: blanche speziata con bergamotto e coriandolo);
Pizza guanciale brado fior di latte, salvia e riduzione di birra (Red alc. 7.2% vol. Dubbel belga);
Pizza con patate, salsiccia brado, fiordilatte (Mario Rossi alc. 5,2% vol. keller pils);
Hamburger di maiale brado, salsa alle pere, rucola e provola affumicata (Mario Rossi alc. 5,2% vol. keller pils);
Brownie con guanciale brado croccante e caramello salato (gruff alc. 5% vol. Dry stout con aggiunta di liquirizia in bollitura).
Nel corso della serata sono previsti diversi momenti di intervento sia da parte dello staff di entrambe le aziende, trasformando la cena in un vero momento di confronto e scoperta.


