promotion-banner

Dalla Tuscia agli “Oscar del cioccolato”: Monia Achille conquista Firenze con un oro e due argenti

post-thumb
home-top-banner

La Tuscia torna a brillare sulla scena internazionale del cioccolato artigianale grazie al talento di Monia Achille, pasticcera della pasticceria Isanti di Corchiano, protagonista alla Italian/Mediterranean Craft Chocolatier Competition 2026, tappa degli International Chocolate Awards che si è svolta recentemente a Firenze. Un appuntamento che riunisce ogni anno alcuni tra i migliori maestri cioccolatieri dell’area mediterranea e che rappresenta una vetrina importante per creatività, tecnica e qualità delle materie prime. In questo contesto altamente competitivo, il risultato ottenuto da Monia assume un valore ancora più significativo, perché conferma come anche una realtà della Tuscia possa imporsi a livello internazionale grazie a una visione precisa e a un lavoro rigoroso sul prodotto così come sul territorio.

Un oro e due argenti per Monia Achille

Il cuore del successo sta nella capacità di coniugare ricerca e identità territoriale: da una parte l’attenzione alla selezione del cacao e all’equilibrio delle lavorazioni, dall’altra l’uso di ingredienti e suggestioni che richiamano il territorio e una sensibilità contemporanea. La competizione, infatti, premia non solo la qualità tecnica ma anche la tracciabilità del cacao e la coerenza del progetto creativo, elementi che emergono chiaramente nel lavoro della pasticcera di Corchiano, ormai presenza consolidata nel panorama degli International Chocolate Awards. In questo contesto Monia Achille ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria delle ganache e tartufi fondenti aromatizzati con “Nocturne” (92,8 punti), ottenendo anche una menzione speciale per l’utilizzo dell’alcol, segno di una lavorazione precisa e raffinata. A questo si aggiungono due medaglie d’argento: una per “Un Tè con Hemingway” (89,9 punti), nella categoria delle gelée e paste di frutta ricoperte di cioccolato fondente, premiato anche per la capacità di reinterpretazione, e una per la crema spalmabile “Me”(87,1 punti), che si distingue per l’uso di ingredienti locali. Tre riconoscimenti in categorie diverse che evidenziano una notevole versatilità e una padronanza completa della materia.

Leggi anche: