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2025: i "Best of" di CentroTavola: i migliori locali, piatti e protagonisti dell’anno

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Volge al termine il 2025 e, con lui, anche il primo anno di “attività” di CentroTavola. Un sito nato lo scorso febbraio che sin da subito si è posto l’obiettivo di raccontare tutto il bello, e ovviamente il buono, dell’enogastronomia del Centro Italia, con particolare focus su Lazio e Umbria. Tanti ristoranti, tantissimi piatti ma anche tante persone, le storie che appartengono loro e che cercano di raccontare attraverso le proprie attività. E allora per questa chiusura d’anno scopriamo i ristoranti, i piatti, le location che più mi hanno colpito in questo 2025. Ripercorriamo le migliori tappe di quest’anno:

Miglior Stellato: Orma (Roma)

Orma, a Roma il ristorante firmato Roy Caceres è un qualcosa completamente sui generis, originale e accattivante, perfetto mix delle origini e delle esperienze estere dello chef. Il tutto in un ristorante dal notevole fascino architettonico.

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Miglior Piatto: Gnocchi alla brace con sugo d’oca (Assisi)

Gnocchi alla brace ripieni di sugo d’oca con fondo bruno e tartufo. Spesso mi capita di vedere il tartufo utilizzato come mero vezzo, non necessario ai fini della “completezza” del piatto. Qui invece lo completa seriamente, dandogli una profondità impressionante. Siamo a La Locanda del Cardinale, e lo chef è il giovane Nicola Cascini.

Leggi qui l’intervista a Nicola Cascini

Miglior Novità: Schenardino (Viterbo)

Non è stato un anno ricco di nuove aperture ma sicuramente Schenardino, nel centro di Viterbo, è quella che mi ha colpito di più. Un indirizzo nuovo per il centro storico cittadino, ambizioso e guidato in cucina dallo chef Danilo Ciavattini. Basterebbe solo il suo nome per certificare il tutto.

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Miglior Pizza: Da Andrea Pizza Contemporanea (Perugia)

A Perugia Andrea Pizza Contemporanea è sicuramente la pizzeria che più mi ha convinto quest’anno. Tanto da ripetere a fine dicembre una visita già fatta a inizio 2025. Napoletana classica, romana, ma è il padellino la tipologia che mi ha colpito maggiormente. Andrea Bava, dopotutto, è stato un precursore del padellino in Umbria, e continua a portarne alto il nome.

Leggi qui l’approfondimento su Andrea Bava

Miglior Agriturismo: Borgo dei Cipressi (Todi)

Un perfetto mix di cibo, vino, location, atmosfera e persone. Il mio luogo del cuore del 2025 è Borgo dei Cipressi, struttura con bel ristorante (L’Aurora) la cui cucina attinge da un bell’orto adiacente, offrendo piatti ben pensati, realizzati e calibrati seguendo il ritmo delle stagioni. Proprietari sono due ragazzi (e coppia) originari di Roma, Davide Barone e Federica Pasetto.

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Scoperta Young: Simone Lezzerini - N’Uovo Vino e Cucina (Sutri)

Simone Lezzerini di N’Uovo Vino e Cucina, a Sutri, uno chef giovane ma con le idee già chiare. Mano ferma e tecnica, tanto talento. Dopotutto il ristorante, nell’Antico Borgo di Sutri, è segnalato da un paio di anni in Guida Michelin, e in zona credo non abbia ancora raccolto quanto meriterebbe,

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Miglior Osteria: Il Cantuccio di Maria (Viterbo)

Il Cantuccio di Maria, esattamente ciò che oggi un’osteria dovrebbe essere. Curata il giusto, informale il giusto, resa gustativa dei piatti come primo obiettivo, senza fronzoli o voli pindarici. Perfetto per un pranzo o una cena all’insegna di piatti buoni e di sostanza, con l’esatta dose di cura estetica.

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Miglior Location: Il Vizio (Roma)

Mangiare sushi di altissima qualità, oltre che una buona cucina che mixa elementi nipponici e mediterranei, con una vista panoramica su mezza Roma. Serve altro? Siamo all’ottavo piano del Sina Bernini Bristol Hotel di Roma, in piazza Barberini, e sulla scenografica Terrazza Bernini gustiamo le creazioni del Ristorante Il Vizio, con lo chef Nagano Tetsuo in cucina.

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Miglior Rapporto Qualità/Prezzo: Mammè (Stroncone)

Menzione d’obbligo per Mammè e il suo menu da 6 portate a 43 euro. Un filo sotto rispetto a quanto meriterebbe, considerando la qualità di ciò che si mangia, ma anche ponderato considerando come ci troviamo a Stroncone, piccolo borgo sulle colline ternane, non proprio su una strada di passaggio. Un indirizzo però che in zona vale sicuramente un viaggetto per gustare la cucina ricca di contaminazioni (nord Europa e Asia) dello chef Tommaso Montineri.

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