Il Piano del Cibo del Comune di Viterbo una grande opportunità per produttori e consumatori
L’Associazione “Tuscia in Bio” ha accolto con grande entusiasmo l’approvazione del Piano del Cibo avvenuta nei giorni scorsi da parte della Giunta del Comune di Viterbo ed è lieta che le proprie attività siano state incluse tra gli obiettivi da promuovere e rafforzare. “Siamo ben felici che siano state finalmente accolte alcune nostre proposte presentate negli anni scorsi – dichiara Fabrizio Fiorucci, presidente di Tuscia in Bio – e non vediamo l’ora di poterci sedere ad un tavolo di lavoro con i rappresentanti del Comune e gli altri numerosi attori già impegnati su queste tematiche per apportare anche il nostro contributo a questo progetto di valorizzazione della straordinaria vocazione agroalimentare del nostro territorio”.

Tuscia in Bio, marchio e mercato contadino
“Tuscia In Bio” non è solamente un marchio, non è solamente un mercato contadino, ma un’Associazione che nasce dalla collaborazione di diverse organizzazioni che a vario titolo si occupano da anni dello sviluppo e della valorizzazione della filiera del biologico nella Tuscia, di sovranità alimentare e saperi contadini, educazione alimentare e ambientale, lotta agli sprechi e contrasto del caporalato. Dall’incontro tra Slow Food Viterbo e Tuscia, AUCS onlus, Arci Viterbo, Cooperazione Contadina e il Mercato della Terra, nel settembre 2022 venne organizzato in occasione dello Slow Food Village il primo mercato di Tuscia in Bio a Valle Faul che coinvolse circa 50 produttori biologici e artigiani provenienti da tutta la provincia di Viterbo, riqualificando altresì quell’area cittadina spesso sottovalutata.
“Siamo estremamente contenti – prosegue Fabrizio Fiorucci – che si torni a parlare di sensibilizzare e coinvolgere attivamente la cittadinanza e gli attori locali rispetto ai temi dell’agricoltura, degli sprechi alimentari e dello sviluppo sostenibile del territorio, che sono da sempre principi cardine della nostra proposta. Il mercato sin dalle prime edizioni si è caratterizzato per la sua multifunzionalità e multidimensionalità, offrendo alla cittadinanza non solo un luogo in cui fare una spesa locale, biologica e biodiversa, ma favorendo l’incontro con i produttori locali, divenendo prima di tutto luogo d’incontro, di cura delle relazioni e della socialità. L’ambizione della proposta mercatale è stata sempre quella di affiancare alla spesa un’offerta culturale e ricreativa, organizzando conferenze, laboratori e spettacoli, ambizione che speriamo possa concretizzarsi contribuendo anche allo sviluppo della Casa del Gusto citata nel Piano del Cibo del Comune di Viterbo, che ringraziamo ancora una volta per il riconoscimento e il coinvolgimento”.


