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L’olio evo come leva di sostenibilità: all'Università dei Sapori di Perugia si formano gli chef del futuro

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L’olio extra vergine di oliva diventa protagonista di una nuova visione della cucina, dove qualità, responsabilità ambientale e formazione si incontrano. È questo il cuore di “Il Laboratorio della Passione: Zero Edition”, il contest promosso da Costa d’Oro in collaborazione con l’Università dei Sapori di Perugia, che il 26 febbraio 2026 vedrà la sua fase conclusiva nella sede dell’istituto umbro.

Il progetto si configura come un vero percorso educativo che unisce lezioni, esperienze sul campo e competizione culinaria. L’obiettivo è formare giovani chef capaci di leggere il valore dell’olio non solo come ingrediente, ma come simbolo di una cucina più consapevole e sostenibile, in linea con le sfide della green economy e del settore HORECA. Protagonista delle prove sarà la linea Zero Pesticidi Residui Costa d’Oro, nelle versioni olio extra vergine di oliva e olio di semi di girasole, espressione di una filiera controllata e orientata alla sicurezza alimentare e al rispetto dell’ambiente. Una scelta che risponde alle nuove esigenze di una ristorazione attenta all’impatto delle proprie materie prime.

Formazione e impresa insieme

La collaborazione tra Costa d’Oro e Università dei Sapori si propone come modello virtuoso tra mondo produttivo e formazione. Gli studenti del corso di Alta Cucina Chef hanno partecipato anche a visite immersive, come quella nella sede dell’azienda all’interno del programma di sostenibilità Planet O-live, per conoscere da vicino tracciabilità e responsabilità di filiera. A ispirare i partecipanti sarà anche lo chef e food creator Daniele Rossi, giudice e mentor del contest, che sottolinea l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni il valore di materie prime sicure e trasparenti, come base di una cucina moderna ed etica. Assieme a lui in giuria saranno presenti Maurizio Serva, chef e coordinatore dell’Università dei Sapori di Perugia, Lorenzo Sandano, gastronomo e food writer, Filippo Tocchio, laboratory specialist Costa D’Oro.

La valutazione premierà non solo il gusto, ma anche la gestione degli scarti, la valorizzazione dell’olio, l’innovazione, l’estetica e l’organizzazione del lavoro. Un sistema che riflette una visione completa della professione culinaria, dove creatività e responsabilità ambientale procedono insieme. Con “Il Laboratorio della Passione: Zero Edition”, Costa d’Oro e Università dei Sapori lanciano un messaggio chiaro: la cucina del futuro passa da scelte consapevoli, formazione solida e ingredienti che raccontano una filiera sostenibile. Un percorso che mette l’olio al centro di una nuova cultura gastronomica, più etica e orientata al domani.

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