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Supper Club: a Spina (Perugia) La Carneria apre la stagione eventi 2026

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Fuori, atmosfera da vicolo romano. Una piccola piazzetta, botti di legno riconvertite a tavoli, bicchieri di vino e un mix di avventori difficile da progettare. Dentro, la carne esposta nel banco, il frigorifero della frollatura in bella vista e, in mezzo a tutto questo, la convivialità di chi aveva riempito il negozio. Era il Supper Club del 26 febbraio, un appuntamento andato sold out in poche ore. La locandina lanciava tre cardini semplici e chiari: “informale”, “in piedi”, “insieme”. Il 2026 degli eventi firmato La Carneria, Spina (PG), è cominciato così.

Un luogo familiare che conquista una nuova scena

La risposta è stata immediata e ha coinvolto pubblici diversi: gente del posto insieme ad altra venuta da fuori, appassionati, addetti ai lavori, curiosi. Una platea che non risponde ad alcun principio di prossimità né a canoni generazionali. Segno di una reputazione costruita nel tempo, silenziosa e solida. Lo avevamo già raccontato in un precedente articolo: a Spina la carne diventa linguaggio e il banco una forma di pensiero condiviso. La Carneria di Andrea Lanti nasce esattamente da questa idea e il Supper Club ne è stata, ad oggi, l’espressione più compiuta. Al suo fianco, in quella che è ormai una collaborazione stabile, lo chef Giorgio Enrico: cuoco dallo spirito itinerante e dalla spiccata sensibilità tecnica, autore di un percorso personale che lo vede protagonista in più progetti. Con lui lo staff di Luce capitanato dai fratelli Gori, Paolo in cucina e Francesco a gestire il servizio, che trasloca per una sera dall’iconico ristorante nel cuore del centro storico di Perugia in via Ulisse Rocchi.

Il menù

Nessun percorso, ma sei proposte tra cui scegliere: cotoletta di fungo Portobello ripieno di raclette, salsiccia di pecora con aglio orsino e cime di rapa, pan brioche sfogliato con bacon, visciole e radicchio, focaccia di patate fermentate con pastrami e giardiniera, focaccia di patate fermentate con sedano rapa, aglio nero e olive, cuore marinato con anguilla affumicata. Piatti che parlano chiaro. Il pan brioche con bacon, visciole e radicchio è il più goloso: dolce, salato e amaro si cercano e si trovano. La salsiccia di pecora con aglio orsino e cime di rapa, il più autentico della serata: rustico, stagionale, senza mediazioni. Il cuore marinato con anguilla affumicata è dal canto suo la sintesi più nitida dell’anima di questa iniziativa: la marinatura scioglie l’intensità ferrosa del cuore, mentre l’affumicato dell’anguilla porta persistenza e profondità. Tecnica e sostanza si sostengono a vicenda. A chiudere il quadro, i vini di Cantina La Spina: territorio e coerenza.

Quello che resta e quello che verrà

Attraversando questa dimensione intima e vitale, abbiamo assistito a un piccolo esperimento ristorativo che restituisce con chiarezza ciò che il cliente cerca oggi: un’esperienza diretta, a distanza ridotta tra chi cucina, chi serve e chi sta dietro le porte che custodiscono gelosamente la cucina. Il cibo come connessione immediata, dove il gusto resta predominante e la tecnica esiste per esaltarlo. Una ristorazione intesa nel suo complesso, che respira insieme al cliente e mette a disposizione le proprie competenze. Una comunanza di intenti tra cucina e sala, un patto tacito, e si sente. È probabilmente questo lo spirito con cui oggi molti luoghi, ognuno con le sue peculiarità, dovrebbero compiere una rilettura: non un palcoscenico, ma uno spazio condiviso. La Carneria di Andrea Lanti (macelleria, negozio, cucina, e molto altro) nasce proprio da questa visione. Un luogo che tiene insieme competenza, passione e senso di comunità, capace di dar vita a esperienze diverse senza mai far sentire chi entra di passaggio. C’è qualcosa di immediato e familiare in questo posto, sin dalla prima volta. Il Supper Club è stato, in questo senso, un atto pionieristico nella sua semplicità: una formula ancora poco esplorata sul territorio, che ha funzionato perché già scritta nel DNA del posto.

Il Supper Club di febbraio è stato il primo evento del 2026, ma altri appuntamenti sono già in programma, insieme ad altri ristoratori o fuori dalla cornice di Spina. Nel frattempo, La Carneria resta aperta per un aperitivo o per cena su prenotazione dal giovedì al sabato.

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