promotion-banner

World Pizza Day: le proposte dalle pizzerie di Roma per la giornata del 17 febbraio

post-thumb
home-top-banner

Il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate (già protettore dei fornai e pizzaioli) si celebra il World Pizza Day. La pizza è simbolo di Made in Italy, di convivialità, di gioia ma anche di visione. Negli ultimi anni l’intero settore ha conosciuto una forte crescita, che ha portato a un’evoluzione del concetto stesso di pizzeria e di pizza, oggi sempre più legato a ricerca e qualità. Il World Pizza Day è l’occasione per celebrare uno dei simboli più amati della cultura gastronomica italiana, un patrimonio che nasce popolare e oggi si esprime in forme sempre più personali, contemporanee e consapevoli. A Roma, città di stratificazioni, stili e visioni, la pizza è diventata negli ultimi anni terreno di ricerca, racconto e identità. In occasione del World Pizza Day 2026, scopriamo alcune proposte di pizzerie della Capitale che interpretano questa ricorrenza con una pizza speciale e rappresentativa della propria filosofia.

SEU PIZZA - VALERIA DA NONNA

Il nuovo Seu, dagli ambienti rinnovati e raffinati, porta in tavola il sapore di casa: polpette al sugo, pomodoro arrosto, fonduta di parmigiano, pecorino, battuto mediterraneo e basilico.

PIZZA & BOLLE - FACCIO UN SALTO AI CASTELLI

Freschissimi di rebranding, l’insegna dedicata alla romana propone una pizza del territorio romano: crema di patate arrosto, patate saute, porchetta, riduzione al balsamico e salsa tzatziki. Immancabile l’abbinamento: Champagne De Venoge - Extra Brut.

FRUMENTARIO - FUNGHI E CREMA PASTICCERA SALATA

Alessandro Santilli con il suo format di chiusura al bancone continua a stupire con tecniche e preparazioni da chef: funghi plerotus ripassati con aglio olio e prezzemolo, crema pasticcera salata al provolone affumicato e demi-glace con senape in grani. NON SOLO, in onore della settimana dedicata alla pizza, per tutti coloro che sceglieranno questa pizza presso il locale, in omaggio un assaggio della visione di Margherita (vedi copertina), pizza signature di Alessandro.

SPIAZZO - CONFINE

Spiazzo celebra il World Pizza Day con una pizza manifesto, scegliendo di raccontare la propria visione di pizza contemporanea attraverso una creazione che mette al centro impasto, tecnica e materia prima: si chiama Confine ed è una pizza pensata come piatto unico, stagionale e identitario, firmata dal pizzaiolo Alessio Mattaccini. Il topping costruisce un racconto autunnale di terra e profondità: crema di zucca arrosto e miso bianco, pancia di Maiale Nero dei Nebrodi cotta a bassa temperatura, rosolata per esaltarne la parte grassa, radicchio tardivo brasato, fiordilatte, fondo ristretto della pancia e olio EVO.

BACCIO E I GRADINI - LA MARGHERITA DI BACCIO

Un disco di pasta lievitato 36 ore e impastato con un blend di farine che danno unicità al prodotto: ecco il punto di partenza della Margherita di Baccio. La Margherita di Baccio nasce dal desiderio di riproporre sulla pizza il gusto forte del pomodoro cotto nei forni dai panettieri che, a Napoli come a Roma, ha profumato l’infanzia del pizzaiolo Giovanni Lombardi. Sul disco inizialmente solo una crema di pomodoro datterino precedentemente cotta al forno con olio extra vergine, sale, zucchero e zest di agrumi, leggermente bruciacchiata e poi frullata, dal sapore dolce ma deciso con una leggera nota affumicata. In uscita dal forno, stracciata d’Andria cremosa e filante e un coulis di basilico che aggiunge freschezza e colore.

Leggi anche: